Una scuola diventa “casa”. Accade al Centro di Formazione Professionale Enaip di Tesero che prepara gli studenti a carriere imprenditoriali nei settori dell’alberghiero, della ristorazione, del legno e dell’arredo.
In occasione dei Giochi Olimpici e Paraolimpici di Milano-Cortina 2026, l’istituto è stato trasformato nella “Casa Trentino Dolomiti”, diventando un punto di riferimento per l’ospitalità e la promozione dell’eccellenza enogastronomica trentina.
In questa scuola bollono in pentola dieci cene di gala, con ingredienti trentini accostati a prodotti Made in Italy, con qualche pizzico di internazionalità. I menù, infatti, racconteranno agli ospiti d’onore delle competizioni olimpiche e paralimpiche le eccellenze locali e italiane, strizzando l’occhio alla cucina dei diversi Paesi in gara.
Dall’11 febbraio al 13 marzo, l’elegante sala dell’Istituto sarà un fiore all’occhiello della gastronomia trentina. In sala e in cucina si alterneranno 400 studenti degli istituti alberghieri trentini provenienti dai centri di Tesero, Riva del Garda, Ossana, Primiero e Tione, assieme agli istituti alberghieri di Rovereto e Levico.
I giovani saranno affiancati da alcuni tra i più importanti Ambasciatori del Gusto e maestri della ristorazione italiana, tra cui Alessandro Gilmozzi, Ettore Bocchia, Luca Zotti, Alessandro Bellingeri, Tina Marcelli, Gianfranco Pascucci, Sara Bertocchi, Alessandro Pipero, Nicola Dinato e Klaus Palumbo.
Gli studenti di Tesero hanno curato anche la mostra che dall’esterno della scuola conduce alla sala ristorante, raccontando l’attività scolastica e l’identità dell’istituto, con materiali anche in lingua inglese.
Il direttore dell’Enaip di Tesero, Dino Moser, ha sottolineato il valore educativo e simbolico del progetto, definendolo “un’occasione unica di crescita e collaborazione tra scuole e docenti: un esempio concreto di come le Olimpiadi e le Paralimpiadi possano unire territori e culture, anche attraverso la cucina. Questi studenti sapranno stupire con i loro piatti d’alto livello”.
Il progetto, promosso dalla Provincia autonoma di Trento in collaborazione con l’APT Fiemme e Cembra, è nato tre anni fa da un’intuizione di Alessandro Gilmozzi, presidente dell’associazione italiana “Ambasciatori del gusto” e chef del ristorante stellato “El Molin” di Cavalese. “Essere parte della squadra di chef per le cene olimpiche a Tesero è davvero speciale - ha confidato il presidente Alessandro Gilmozzi -. I nostri ‘atleti’ sono i circa 400 studenti di sette scuole alberghiere, una risorsa di grande valore per il Trentino. Le Olimpiadi e le Paralimpiadi in Italia rappresentano un’opportunità straordinaria. Con questo progetto vogliamo raccontare la cultura della cucina italiana e il Made in Italy rendendo protagonisti i giovani”.
C’è una prima indiscrezione sui menù che assaporeranno mille ospiti illustri, tra giornalisti, atleti e istituzioni. La cena olimpica del 21 febbraio, che vedrà impegnati gli studenti dell’Enaip di Tesero, sotto la guida di Alessandro Gilmozzi, si ispirerà all’acqua che dà forma alla neve e che in Val di Fiemme è così pura da ospitare squisiti salmerini e meravigliose trote.
Sarà particolarmente presente nei menù delle cene di gala la Pasta Monograno Felicetti di Predazzo e Molina di Fiemme, fiore all’occhiello della gastronomia italiana.
Per gli studenti sarà un’esperienza formativa completa: dalla cucina alla sala, con particolare attenzione alle competenze linguistiche e alla capacità di adattarsi a stili di lavoro diversi. Per gli ospiti sarà anche l’occasione di ammirare gli oggetti e gli arredi creati dagli studenti del legno dell’Enaip di Tesero.
I prodotti eccellenti delle Valli di Fiemme e Cembra saranno assaporati anche nella sala stampa della Casa Trentino Dolomiti che è stata allestita al Palafiemme di Cavalese. Qui, i giornalisti italiani e stranieri riceveranno in dono la confezione degustazione di Pasta Monograno Felicetti e potranno assaporare i formaggi genuini che profumano dei pascoli fioriti della Val di Fiemme, con i vini e gli spumanti della Val di Cembra. Il Caseificio Sociale Val di Fiemme Cavalese e il Caseificio Sociale Predazzo e Moena prepareranno assaggi sfiziosi, con selezioni di formaggi, fra cui i caprini, il Formae Val di Fiemme, il Puzzone di Moena e il Trentingrana. Le cantine della Val di Cembra, attraverso i lori vini, racconteranno la storia di una viticultura di montagna, definita “eroica”, per le difficoltà della coltivazione della vite, legata alla particolare morfologia del territorio e praticata su oltre 700 chilometri di muretti a secco che si spingono fino a 870 m. sul livello del mare.